Google
 
mercoledì, 31 gennaio 2007
Non mi ero sbagliato!!! la telefonata di un amico che mi avvertiva di qualche autore che, a corto di idee, forse era approdato a questo blog, mi aveva messo sul chi va  là. Per questo motivo avevo nterrotto la pubblicazione del racconto "la vera storia di Babbo Natale" chiedendo a chi fosse interessato di mandarmi un messaggio privato. Quelli he lo hanno fatto ( fino ad ora 4 amici)  sicuramente riceveranno il racconto intiero appena avrò un po' di tempo per  sistemarlo definitivamente.
Ringrazio C.C. ( che non è un carabiniere anche se fa parte dell'ARMA = Associazione Ragazzi Molto Allupati) per la dritta che mi ha dato.
Ma veniamo ai fatti:
Ieri sera ho visto su Canale 5  la seconda puntata di Zelig Off (c'erano anche degli amici che hanno fatto dei festival con me come ad esempio Le Barnos..bravi  eh! anche se completamente  fulminati) ed ad un certo punto si presentano sul palco tre donne (non ricordo il nome perchè non le avevo mai viste prima ma forse sono anche brave)  che ti fanno un pezzo che parla anche dei re magi con tre battute uguali a quelle riportate sul racconto. Telefono ad un altro amico che ha assistito alla registrazione della puntata e mi conferma che durante e prove un autore  stava collaborando con le tre per sistemagli i testi.
Coincidenza? oppure appropriazione indebita?  In fondo anche i lavavetri al semaforo se gli do qualcosa di mio che non gli appartiene mi dicono grazie!! ma forse a Milano la Lega li ha abituati diversamente!
postato scherzando, perchè scherzando si dice la verità, da: ziotony alle ore 23:24 | Permalink | commenti
categoria:natale, annunci cabaret
lunedì, 29 gennaio 2007

Ieri, in piena campagna elettorale per le amministrative, Vladimir Luxuria era nella mia città.

Mi fa vezzo a volte raccontare le impressioni in rima , lo sapete!!. Non fateci l'abitudine però, perchè ...ho anche altre cose da fare, come ad esempio... dormire ogni tanto.

VLADIMIRO..MI PRENDI IN GIRO?
 
Vladimiro se scherzi con Togliatti
I comunisti li fai diventar matti
Se poi gli parli pur di Nilde Iotti
Potrebbero prenderti a cazzotti.
 
Non ti bastava insultare il cavaliere
Che per zittarti e farti un dì tacere
Al ristorante ha invitato a pranzo
Forse, il giornalista Maurizio Costanzo.
 
E poi ce l’hai anche con la Santanchè
Che di politica non ne sa un gran che
Ma a ballar con Sgarbi è assai brava
Ed pur come subrette se la cava
 
Lasciale stare tutte queste donne
Che a stare al parlamento con le gonne
Rischian di perdere la loro identità
E forse qualcos’altro (alla loro età !?!)
 
Lascia in pace anche la Gardini
La Prestigiacomo e la Mussolini
Che non essendo più dentro al parlamento
Oramai è assalita da sgomento.
 
Vladimiro tu mi prendi in Giro
Così facendo ti meriti il Tapiro
 E per scherzare ed essere più bella
Mi fai innervosire anche Mastella.
 
Stai attenta che Baffino se la lega al dito
Lo dice a Prodi e lui tassa il tuo vestito
Così ti trovi spoglia chiusa dentro al bagno
Senza poter cavar dal buco un ragno
Senza una scrivania ,l’ufficio e il fax
Per fare la battaglia in favore ai Pa.C.S..
postato scherzando, perchè scherzando si dice la verità, da: ziotony alle ore 20:55 | Permalink | commenti (1)
categoria:
venerdì, 26 gennaio 2007

visto il successo del post precedente ( ben 2 comment in un solo giorno) pubblico volentieri un'altra poesia ispirata dalla vacanza siciliana.

Aspetto i Comment, anche se con i Template non ci capisco un Tag ed ho provato a cambiare l'Account ma un tale di nome Nick mi ha detto che Link mi avrebbe fatto un Blog così!

ALICUDI e FILICUDI
 
Voglio saper se lì ad Alicudi
I Tedeschi mangian pesci crudi
I Giapponesi fanno il bagno ignudi:
I pescatori locali son uomini rudi
o pesti cacca di gabbian coi piedi
 
Di certo invece accade a FILICUDI
Che non esiste un’università degli studi,
 che i turisti non hanno archi frecce o scudi,
che in estate son consentiti tutti i ludi,
e che se ti spogli lo fai perchè sudi.
 
Se non credete a me chiedete al mago UDI
Che non capisce sempre a ciò che alludi
ma forse capito ha n'a cosa assai importante
che chi in vacanza  è lavora o è benestante
 
postato scherzando, perchè scherzando si dice la verità, da: ziotony alle ore 15:18 | Permalink | commenti (5)
categoria:poesia
lunedì, 22 gennaio 2007

Riguardando i miei appunti è venuto fuori uno scherzo in rima che ho scritto quest'estate quando ero in vacanza a Lido di Noto. L'idea m'è venuta vedendo all'ingresso della città un manifesto murario in cui il sindaco annunciava qualcosa alla cittadinanza, ma non ricordo cosa. Probabilmente non era una cosa importante perchè è difficile che i politici pubblicizzino sui muri le cose importanti, quelle le fanno senza dire niente a nessuno (vedi il Post. di ieri). Comunque, come dice il proverbio, ho reso pane al pane, vino al vino, cavolo a cavolata e ca...ssata al gelato.

MANIFESTO MURALE LETTO A NOTO (SR)
 
IL SINDACO DI NOTO
 rende noto che:
 
E’ vietato entrar in chiesa in moto,
anche se è per chiedere un voto;
 
Non si può attraversar la piazza a nuoto;
 
E’ proibito scattar le foto
sotto la statua del milite ignoto;
 
Tutti color che andranno in giro a vuoto
potranno farlo solo in via Caboto;
 
Lo spaccio e l’uso del fior di Loto
Dalla legge comunale è punoto ( pardon punito);
 
ed infin ottemperar al protocollo di Chioto
deve ogni cittadino che sta in bagno seduto.
 
Perchè a tutti è noto, che il sindaco di Noto,
Alla legge è assai devoto.
 

 

postato scherzando, perchè scherzando si dice la verità, da: ziotony alle ore 12:21 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesia
domenica, 21 gennaio 2007
banner2Ieri sera, dopo lo spettacolo di Paolo Rossi, un'amica mi ha parlato di questo tentativo di distruggere una delle più belle zone della Sicilia.
Sono stato a Noto a Settembre del 2006 ed il posto è meraviglioso,l'architettura barocca della città un vero patrimonio da salvaguardare,le spiagge e la vegetazione litoranea una immensa riserva naturale da tramandare incontaminata ai ns. figli.
Pubblico sul mio Blog il Banner del filmato autoprodotto da un'associazione locale sperando che possa servire per divulgare l'informazione su questo problema.
Per vedere un'anteprima del filmato potete collegarvi al sito: www.malastradafilm.com/13variazioni/
postato scherzando, perchè scherzando si dice la verità, da: ziotony alle ore 09:48 | Permalink | commenti
categoria:attualitĂ 
venerdì, 19 gennaio 2007
 
A quella bevanda portentosa fu dato un nome troppo complicato per apparire in uno spot pubblicitario ma allora la gente sapeva a malapena parlare, figuriamoci leggere. Uno entrava nel saloon ( i pub li inventarono dopo per riciclare l’arredamento dei saloon) e diceva: “ barista della malora dammi il solito!” ed a seconda del tipo quello gli porgeva del whishey, del bur-bon ( che da noi lo usiamo sempre ma spalmato sul pane) od un cazzottone che il cliente ricambiava cosicchè, alla fine, tutto il locale era sfasciato; metodo sicuro per rinnovare l’arredamento e cambiare barista senza pagargli la liquidazione (ora invece, quante balle ci hanno raccontato per togliercela ed il bello è stato che nessuno ha fatto a cazzotti!!!).  Insomma, tornando alla storia, a quella bevanda fu dato il nome Pemberton’s France Wine Coca che detto abbreviato non suonava benissimo (P.F.-W.C.; infatti sembra l’sms che mandi in discoteca alla tua amica per sapere dov’è il cesso). Ma dentro il nome c’era un po’ tutta la storia di quella bevanda: Il nome dell’inventore, il paese d’origine della sua assistente (che per la precisione era còrsa ed il suo vero nome era Pauline Clery); il Lambrusco e la Droga usata per mantenersi la clientela. Comunque, come tutte le cose, il nome in inglese suonava meglio; infatti in italiano veniva fuori un orribile P.F.L.D. ed anche l’sms sarebbe stato di più difficile interpretazione(Perché non la Fai Lì Dietro?).
 
Dopo un anno che la bevanda era sul mercato, visto che il Lambrusco in Georgia era introvabile ed il vino locale chiamato T-RONCO ( in inglese T-Ranch perché estratto direttamente dallo sterco di mucca, genuino e senza traccia alcuna di uva) non sortiva il solito risultato eccitante il dott. Pemberton decise di sostituirlo con l’infuso di un’altra micidiale pianta aromatica da lui scoperta che veniva utilizzata dagli indios come Colla . Così La P.F.-W.C. divenne La C.C., che non era il Corpo dei Carabinieri in versione anglosassone (altrimenti sarebbe stato Rifle-man body) ma più semplicemente Collagene-Coca poi abbreviato in COLLA-COCA . A questo punto Pemberton si pose il problema di pubblicizzare il prodotto anche all’estero ma dal vicino Messico e dagli altri paesi Latino-americani arrivarono le prime lamentele. Infatti lo spot Pubblicitario che girava sui manifesti ed i teloni dei vagoni ferroviari che la trasportavano era il seguente: COLLA–COCA Make you up che invece di essere tradotto in “ Colla –Coca ti tirà su” loro avevano ingenuamente tradotto in:”tirati su Colla-Coca” ed, a parte l’istigazione a diventare drogati (che a quel tempo non era un reato anche se lo facevano solo quelli che se lo potevano permettere), praticamente incitava le persone a comprare un prodotto diverso.
Fu così che Pemberton si ridusse sull’orlo del fallimento e fu costretto a vendere: la formula della bevanda , il nome ed anche la cassa di legno con dentro i 2 cappelli ed il cilindro metallico ad un affarista di Atlanta che si chiamava,ASA CHANDLER.
 
Per prima cosa ASA cambiò nome alla COLLA–COCA facendola diventare COCA-COLLA ma il grafico incaricato di stampare le etichette, un semianalfabeta raccomandato dalla moglie di Abramo Lincoln che prima lavorava ad una rivista di pesca “La Quarta Rete”, sbaglio a scrivere e da allora la bevanda si chiamò Coca Cola.
Per riparare il danno subito il grafico dovette convincere la Signora Lincoln a convincere il marito il quale a sua volta convinse il congresso ad istituire un nuovo giorno di festa che commemorasse il giorno in cui era stata scoperta quella bevanda. Quel giorno fu fissato nel quarto giovedì del mese di novembre. Il grafico ringraziò la signora Lincoln regalandole due vagoni ferroviari pieni di Coca–Cola. Da quel giorno in poi quella ricorrenza è quindi conosciuta in tutto il mondo come il giorno del ringraziamento mentre negli Usa è il giorno dove ovviamente il consumo di Coca-Cola è il più alto di tutto l’anno, a causa delle straordinarie capacità corrosive della Coca-cola che è infatti l’unica bevanda in grado di far digerire il Tacchino Ripieno.
ATTENZIONE : Il finale della storia lo avrete mandandomi un messaggio personale con i Vs riferimenti ed il Vs. e-mail. Infatti il racconto, come tutti i miei testi, è stato depositato in SIAE per cui la divulgazione pubblica, anche gratuita, comporta il pagamento dei diritti minimi  di autore; così.. evitiamo, come già successo in passato, che qualcuno lo possa copiare  spacciandolo per suo (ce n'è anche troppi di spacciatori in giro! !!!)
postato scherzando, perchè scherzando si dice la verità, da: ziotony alle ore 16:13 | Permalink | commenti
categoria:natale
mercoledì, 17 gennaio 2007

Venerdì 19 Gennaio 2007

Presso il bar cafè "Carribe"-Via del cacciatore Loc. Partaccia -Marina di Massa (MS)

Serata di musica anni '60' '70 ed '80 Con Dodi e Walter.

All'interno della serata .... spettacolo di Cabaret  con Zio Tony in:

NON CI RESTA CHE PIANGERE  ovvero:

Serata catartica 2004" PROVACI ANCORA SEM...mai non ti riuscisse alla prima! "

postato scherzando, perchè scherzando si dice la verità, da: ziotony alle ore 08:36 | Permalink | commenti
categoria:annunci cabaret
domenica, 14 gennaio 2007

Mercoledì 17 Gennaio 2007

Presso il locale "IL BARETTO"-Via Genova  ( angolo via Ingolstad)-Marina di Carrara (MS)

Cena a base di Selvaggina.

Alla fine.... spettacolo di Cabaret  con Zio Tony in:

RIDERE PER NON PIANGERE  ovvero:

zio tony 4" Tutto ciò che avreste voluto saper sul sesso..... ora ve lo racconto io "

postato scherzando, perchè scherzando si dice la verità, da: ziotony alle ore 16:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:annunci cabaret
venerdì, 12 gennaio 2007
Giunto a casa John si rintanò nel suo attrezzatissimo laboratorio Farmaceutico e si mise subito al lavoro. Spezzettò la canna da zucchero e la mise in un matraccio con un po’ d’acqua per farla cuocere e qualche goccia di acido fosforico per ridurla più facilmente in poltiglia. Tostò il caffè sul becco bunsen e mise le foglie di coca e le altre erbe a macerare nel Lambrusco. Il cappello rosso ed il copricapo di pelliccia li ripose invece in una cassa di legno pensando di usarli alla settimana bianca senza ricordarsi che ancora non avevano inventato gli skilift, lo snowboard ed i Bob ( infatti negli Stati Uniti d’America si chiamavano quasi tutti John, Jack, Sam, ecc..).Nella cassa mise anche il cilindro di rame (forse pensava di usarlo per prepararci la sciolina o scaldarsi il vin brulè in baita).
Terminata la preparazione, ridotta e caramellata in muffola la poltiglia di canna da zucchero, mescolata la polvere di caffè con il vino misto alla coca ed alle erbe in infusione, filtrato il tutto ed addizionatolo con ulteriore anidride carbonica (ricordiamoci infatti del lambrusco!?!) ottenuta dalla combustione del tacchino ripieno che nel frattempo aveva dimenticato in forno, ottenne una bevanda dal gusto dolciastro e frizzante, stimolante anche se potentemente corrosiva (l’acido fosforico non scherza,scioglie anche il vetro!), ma soprattutto molto eccitante ed adatta a qualsiasi tipo di spaccio (all’epoca fu infatti spacciata liberamente nelle farmacie come bevanda afrodisiaca ed al Viagra gli stava un po’ sui marroni, anzi, da qualche altra parte, ma non scendiamo nei particolari!!!). Infatti Paula, l’inserviente del dott. John, bevve un po’ di quella bevanda e subito disse: “dottore facciamolo subito” ma il dottore la freddò: “guardi che io avrei già finito!”
 
Era un giovedì, il quarto giovedì del mese di Novembre (direte voi ma che cosa ci interessa se era un giovedì ecc. ecc.. Ci interessa, aspettate e vedrete che ci interessa)fuori faceva freddo, tirava un forte vento e pioveva, grandi lampi squarciavano il cielo quasi fosse la fine del mondo ma in realtà stava finendo solo un’epoca ed una nuova, piena di panini con Hamburger e Ketchup, Pop corn, korn flakes, Chewing-gum, Hot –dog, Cips and fish, Lap dance, Cips laps, Dog dance, hot corn, fish gum…. Insomma…. Piena di sopraffine porcherie americane……stava per cominciare.
 
[segue].. ma prima o poi finisce. Mi dispiace infatti far stare in ansia qualcuno…soprattutto Paola …
postato scherzando, perchè scherzando si dice la verità, da: ziotony alle ore 20:32 | Permalink | commenti (2)
categoria:
mercoledì, 10 gennaio 2007
Il cilindro aveva una forma allungata ed irregolare; il tempo, l'esplosione della granata e forse qualche altro evento sconosciuto ne aveva modificato la forma iniziale per cui, più che un cilindro, sembrava un peperone allungato sul picciolo sul cui fondo rigonfio era stata infilata la campanella di  una pera, tagliata di netto in corrispondeza del bitorzolo. Forse a quella vista la signora Julienne ebbe l'idea di affettare le verdure in senso longitudinale, per renderle tutte simili ed irriconoscibili tra di loro, senza prender però in considerazione i piselli e le bacche di ginepro (anche perchè ambedue si usano per  fare il porco). Per aprire quell'involucro di rame annerito John dovette usare l'accessorio trinciapollo del suo coltellino svizzero che all'epoca aveva solo 4 opzioni: trinciapollo,appunto!, (usato all'occorrenza anche come cavadenti o tagliamutandoni); pistola da viaggio all'aldilà ; pala scavatrice alimentata a wiskey e bestiemme; Poker d'assi  ad effetto  retroattivo con richiamo automatico dell'opzione pistola da viaggio. Finalmente, aperto l'involucro, John invitò i negracci a farsi i ca..nti loro e cominciò ad estrarre il contenuto da quella scultura ortofrutticola  precolombiana.
Per primo cavò una busta di cuoio con dentro delle foglie essiccate, poi un buffo cappello rosso con il pom pom e dei pezzi di vetro cuciti sul bordo, a seguito una bottiglia di Lambrusco miracolosamente ancora intatta , infine un copricapo in pelliccia bianca ancora in buono stato. John arraffò per terra qualche residuo di canna da zucchero, colse in qua e là del caffè selvatico, prese con se anche alcune erbe strane che crescevano  sul fondo della buca, salì sulla sua carrozza bianca, tirata da 4 cavalli bianchi, con i pennacchi bianchi, i finimenti bianchi,  e si allontanò sulla strada bianca mentre all'orizzonte  si vedevano solo campi di bianco cotone ed ogni tanto, qualche stonata macchia di nero al lavoro.

[segue].. Però sono preoccupato per Paola. Chissa che fine avra fatto?...Bah... ci vediamo alla prossima
postato scherzando, perchè scherzando si dice la verità, da: ziotony alle ore 23:13 | Permalink | commenti
categoria:natale