Tanti anni fa un pesce,stufo di nuotare nel lago, decise di uscire dall'acqua per conoscere il mondo terreno. Ma appena uscito dall'acqua sentiva dentro di se una strana sensazione, infatti gli pareva d'essere come "un pesce fuor d'acqua". Il clima era secco, troppo asciutto, e la gente troppo chiacchierona per lui che era muto come un pesce. Decise quindi di tornarsene a nuotare nel lago ,non prima però di aver lasciato il segno della sua venuta sulla terra. Allora il pesce si nascose tra le foglie di una palma ed aspettò con pazienza che facesse buio.
Di lì a poco arrivarono due furfanti che, nel chiarore della luna, lontani da occhi indiscreti, si misero a dividere il bottino del giorno.
Aprendo il sacco della refurtiva uscirono tre pacchi ancora chiusi ed un portamonete sdrucito ma apparentemente rigonfio. I Ladri si misero a litigare perchè uno voleva tenersi il portamonete e lasciare i pacchi all’altro mentre l’altro insisteva nel chiedere la metà di ognicosa e voleva aprire i pacchi per scoprirne il contenuto.
“Non ami la sorpresa?” diceva il primo: “potresti trovare nei pacchi degli oggetti di valore, mentre io mi accontento solo di qualche spicciolo che starà dentro a questo consunto portamonete.” “Se la metti così prendi tu i pacchi e lascia a me il portamonete” replicava l’altro.
Mentre sotto la Palma i due stavano quasi per venire alle mani, sopra la Palma il pesce rimuginava tra se e se come raggirare i due furfanti dando loro una lezione per la cupidigia che stavano manifestando. Ad un Certo Punto un raggio di luna illuminò la coda del pesce proiettando un riflesso argenteo sullo specchio di lago antistante la palma. Subito i due ladroni furono attirati da quella luce e, credendo che dentro al lago si celasse un tesoro, si precipitarono dentro le acque, lasciando la refurtiva, oggetto dalla loro precedente lite, sulla sponda sotto alla Palma.
Approfittando dei due che stavano immergendosi nelle gelide acque del lago, il pesce: scese dalla cima della palma, trascinando con se dei datteri rinseccoliti, mise i datteri dentro al portamonete al posto dei denari e si dileguò nel lago trascinando con se i pacchi fino al largo lasciandoli poi lì a galleggiare.
Quel Giorno che stava per finire era il decimo giorno dopo l’equinozio di primavera.
E La Palma? La Palma è sempre li che aspetta ed è contenta. Una volta all'anno, nel periodo in cui cade l'equinozio di Primavera ma prima del Plenilunio, anche lei è festeggiata, proprio di domenica. La domenica delle Palme appunto!!!!
categoria:prosa, pasqua










ARTEDì 6 Marzo 2007 : CAB. 41 Via F.lli Carle 41 Torino, ore 21,30 nell'ambito del laboratorio CAB 41